Mese: Luglio 2021

Cinema

Nina Wu

Cavalcando l’onda lunga del #meetoo questo film taiwanese del 2019 presentato a Cannes nella sezione “Un certain regard” è uno spaccato del sessismo e degli abusi, anche sessuali che un’attrice deve subire per poter lavorare. Di più, la pellicola sviscera, mediante una rappresentazione “onirica” dei flashback, la “svolta” nella carriera della protagonista, Nina Wu appunto, magistralmente interpretata da https://en.wikipedia.org/wiki/Wu_Ke-xi (tra l’altro “gran penna” come si dice a Bologna) e di come si debba scendere a certi compromessi in un mondo ancora dominato dagli uomini.

Il tutto per la regia di Midi-Z che firma la sceneggiatura assieme alla protagonista.

Da vedere.

Nina Wu di Midi-Z con Wu Ke-xi, su Mubi.

 

Cinema

Dog days

Canicola, di Ulrich Seidl, premiato una ventina d’anni fa a Venezia è uno di quei film che, al cinema, si farebbe fatica a reprimere l’impulso di alzarsi dalla poltrona e uscire prima della fine. Lo spaccato che questa pellicola da della borghesia austriaca lo si può definire in una sola parola : sgradevole.

Assolutamente da vedere se non altro per assaporare lo streaptease della cicciona bitorzoluta in prendisole mutandoni e collant e la gangbang della signora perbene che frequenta i club per scambisti per dimenticare la morte del figlio. Il resto sono panzazze, corpi sudati, vecchi brontoloni, autostoppiste sciroccate, giovani borazzi che fanno a scopaccioni per pippine discinte, in pratica la fauna di un qualsiasi giorno estivo e afoso caratterizzato da un silenzio assordante.

Arido il clima, aridi i personaggi, arida la regia.

Canicola di Ulrich Seidl, DVD da cercare in giro per la rete.

Cinema

Forza maggiore

Il problema di Mubi è che a parte poche chicche come quella di cui abbiamo parlato qualche giorno fa, la maggior parte dei film della cui selezione il sito di streaming video più snob del reame fa gran vanto vengono proposti in lingua originale, quando gli stessi si possono guardare su Prime Video ad un prezzo inferiore e in italiano.

Il che per un povero pezzente-ignorante come me diventa un vantaggio non indifferente.

In questo “Forza maggiore”, Ruben Ostlund sovverte quel concetto presente da anni nel nostro immaginario collettivo che narra la reazione del padre di famiglia davanti al pericolo per lui e per i suoi cari.

Tonnellate di carta e di celluloide sono stati prodotti riguardo all’argomento, con la variante “vendetta” che tanto piace agli americani.

Ma cosa succede se il presunto vigliacco è il “capofamiglia” ovvero in alternativa colui che rappresenta il faro e la ragione di vita di una moglie e due bambini ? Il tutto con i soliti piani sequenza fissi e una fotografia più grigia che colorata come nella migliore tradizione del cinema nordico degli ultimi anni.

Forza maggiore di Ruben Ostlund, su Mubi in lingua originale e Amazon Prime Video in italiano.

PS: Anche “The Square” con cui il regista svedese ha ricevuto la Palma d’oro a Cannes nel 2017 è presente in entrambi i siti !