Cinema

Dog days

Canicola, di Ulrich Seidl, premiato una ventina d’anni fa a Venezia è uno di quei film che, al cinema, si farebbe fatica a reprimere l’impulso di alzarsi dalla poltrona e uscire prima della fine. Lo spaccato che questa pellicola da della borghesia austriaca lo si può definire in una sola parola : sgradevole.

Assolutamente da vedere se non altro per assaporare lo streaptease della cicciona bitorzoluta in prendisole mutandoni e collant e la gangbang della signora perbene che frequenta i club per scambisti per dimenticare la morte del figlio. Il resto sono panzazze, corpi sudati, vecchi brontoloni, autostoppiste sciroccate, giovani borazzi che fanno a scopaccioni per pippine discinte, in pratica la fauna di un qualsiasi giorno estivo e afoso caratterizzato da un silenzio assordante.

Arido il clima, aridi i personaggi, arida la regia.

Canicola di Ulrich Seidl, DVD da cercare in giro per la rete.