Fa sempre piacere leggere questa bella pagina tratta dallo Jonas Fink di Vittorio Giardino. Che piaccia o no con l’esperienza del comunismo, utopica o distopica che fosse, l’umanità ci ha provato. Che piaccia o no, POI è arrivato Mark Fisher o chi per lui e il suo “è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo (*)” e da lì abbiamo certificato che il “criterio politico” non era possibile, rimaneva quello economico.
Inutile dire che se comandassi io le cose andrebbero esattamente come descritto nell’ultimo riquadro.
Perché il titolo ? Perché il personaggio di Jonas Fink è ebreo e non si sa mai, è un attimo !
Jonas Fink – Una vita sospesa di Vittorio Giardino – Rizzoli Lizard €29
(*) Realismo capitalista di Mark Fisher, NERO 2017, €14 scaricabile da qui.