Thursday 06.08.2020 9:56

21.03.2020

Distopia

Alla finestra
come in un reality

La vita
o la vivi
o la guardi


20.03.2020

Wasteland

E poi viene la notte
come quella dei carcerati


03.01.2020

Ascoltare il silenzio




01.01.2020

Reti unificate


L'ultimo fu Pertini.
E' dalla terza superiore
che rifiuto di ascoltare
democristiani terroni.


31.12.2019

2019


Passato come futuro


Durante la guerra atomica
l’Australia era sparita
la Terra non era più quella
ma di forma era sempre una sfera.
Accadde così che una sera
avvicinatosi con passo FURTIVO
alla casa di un signore AGIATO
fermatosi sotto un olivo
un ragazzo rifletteva sul fato
nome non aveva
speranza neppure
a lui e a molti la guerra negava
l’istruzione, la salute e le cure.
Il ragazzo or sentiva soltanto
del cibo il richiamo e la BRAMA
un po’ di pane gli pareva già tanto
e sì che il pane, da solo, non sfama
all’esterno, né un flebile rumore
né un verso
lentamente passavano le ore.


Il cielo, da TERSO
si fece UGGIOSO
il ragazzo rubò nella dispensa
fuori, un guaito lamentoso
allor alla sicurezza qualcun pensa!
Un cane correva nel cortile
una belva feroce e sanguinaria
girava intorno all’ANGUSTO suo canile
un NEFANDO odor appestava l’aria
COCCIUTO, il ladro inseguiva
fino al più RECONDITO angolo del giardino
e intanto ferocemente ringhiava
cercando di mordere il ragazzo malandrino.
Qualcun fermò la bestia ansimante
con un linguaggio tutt’altro che FORBITO
verso lo sconosciuto si voltò il ragazzo, riconoscente.
ma quando si accorse che era un soldato
maledisse gli dei ed anche il fato
in che razza di guaio si era cacciato!
Quando vide che il nemico era ubriaco
ed estraeva lentamente un fucile,
ben prima che cominciasse a sparare
il ragazzo si sentì morire
nessun venne al suo funerale


La storia che qui ho narrato
sembra appartenere ad un evento nel passato
ma la realtà
è tuttora
e lo sarà
ancora e ancora
per quanto il progresso non sia più un miraggio
(è infatti la meta verso cui siamo in viaggio)
di pochi rimarrà, un privilegio.
Agli altri non resterà che un pezzo di pane
strappato faticosamente dalle grinfie
di un soldato e di un cane.


Giorgia Ghermandi, 6° premio di scrittura Zanichelli 2009-2010





L'esame


Luca si appoggiò a uno scaffale. Un coriandolo viola cadde dalla giacca, regalo della festa di carnevale di quella mattina.
“Cosa sta facendo?”
Si voltò: la guardia lo fissava.
“Stiamo per chiudere e lei è qui in piedi da un'ora. Se deve comprare qualcosa, si metta in fila.”
Indicò l’unica cassa aperta, assediata dai pochi clienti rimasti.
Luca sospirò.
“Le spiego, sono un insegnante di teatro e...”
Vide Toni avvicinarsi con un carrello mezzo pieno.
“Scusi il ritardo, prof.”
Luca sfilò foglio e penna dalla giacca.
“Solo un attimo,” disse alla guardia.
Rovistò tra i prodotti nel carrello: uova, latte, detersivo.
“Chi avevi?”
“La casalinga.”
Luca annuì.
“Bravo. Ora rimetti a posto.”
Appoggiò il foglio allo scaffale e scrisse un otto accanto al nome di Toni. Fissò la guardia.
“Vede, devono fare la spesa immedesimandosi nei personaggi.”
Quella gli indicò l’uscita senza acquisti.
“Si accomodi, per favore.”
Luca gonfiò il petto, stringendo i fogli nel pugno. Non sapeva cosa lo facesse più arrabbiare: essere cacciato, o che si fossero presentati solo tre dei suoi studenti.
Una signora in fila rise con voce maschile. Luca le lanciò un’occhiataccia.
“Salve prof,” disse lei.
E si tolse la parrucca. Era una di quelle esposte nella sezione del carnevale, insieme ai baffi finti dell’anziano in fondo. Tutti i clienti indossavano uno di quegli articoli.
A giudicare dall’espressione, anche la guardia l'aveva notato.
Luca si frappose tra lei e i suoi studenti.
“Pago io,” disse, sorridendo.


Giorgia Ghermandi, I racconti dello scontrino, Coop for words 2018





La Volpe


Si guardò attorno
in cerca di CIBO:
fiutando l’aria, percepì l’odore di
altri ANIMALI:
lepri! Quel che ci voleva.
Il suo CORPO si distese pronto
a scattare per garantirle
la SOPRAVVIVENZA.
le faceva uno strano EFFETTO
la pioggia.
Batteva come un tamburo,
batteva insistente su ogni VITA.
Bagnava le speranze,
le gioie,
i dolori,
non faceva distinzioni,
non guardava le DIVERSITA’,
bagnava ogni SPECIE
di creatura,
e il fiume ingrossava.
Acquattata pensò
ai suoi cuccioli nella tana,
ai suoi DISCENDENTI,
alle loro dolci FORME,
sempre in movimento.
Ruby, dalle soffici orecchie;
Ringhio, il più agitato;
Pepe, il più piccolo,
l’aspettavano trepidanti.
Ecco, un cespuglio ebbe
un fremito
leggero.
La volpe scattò,
sentì il sangue sotto ai denti,
il sussulto della preda
la vittoria nel cuore.


Giorgia Ghermandi, 5° premio di scrittura Zanichelli 2008-2009




"Voglio cavalcare i venti impetuosi, infrangere le alte onde,
uccidere le orche assassine del mare orientale,
mettere in fuga l’esercito di Wu, rivendicare la terra.
Eliminare il giogo della schiavitù.
Non piegherò la mia schiena, diventando una schiava".


Watchmen serie TV, finale di stagione





«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.»




In culo oggi no
mi fa male
E poi vorrei prima chiacchierare
un po' con te
perché ho stima del tuo intelletto


Jana Cernà - In culo oggi no - Edizioni E/O - 2002




"Auguro a voi, e alle vostre famiglie, una morte lenta e dolorosa"


Fausto Tonna, allora direttore finanziario di Parmalat rivolto ai giornalisti, 5 gennaio 2004, da Repubblica.it









Let them alone
If God has been good enough to give you a poet
The listen to him. But for God's sake let him alone
until he is dead; no prizes, no ceremony,
They kill the man.