Non è forse dalla sua grande sovrabbondanza che riconosciamo
il nostro Dio? Perché essere uguali è un bisogno
È naturale, animale, minerale: ma uccidere
Arcobaleni sopra la pioggia
E la bellezza sopra la luna, e arcobaleni segreti
Sulle cupole delle conchiglie del profondo mare,
E compiere l’abbraccio necessario della riproduzione
Bello anche come il fuoco,
Nemmeno le erbacce che si moltiplicano senza fiorire
Né gli uccelli senza canto:
Ecco la grande umanità nel cuore delle cose,
La gentilezza stravagante, la sorgente
L’umanità può comprendere, e scorrerebbe allo stesso modo
Se potere e desiderio fossero compagni di posa.
Robinson Jeffers da Tamar