Full of life

Oggi è il mio primo giorno dopo anni senza Amazon Prime.L’avevo fatto in occasione di un black friday e l’ho sempre rinnovato partendo da 24 euri l’anno, all’inizio era una bazza, POI 36, POI 49,99, infine 49,99 con la pubblicità.

Più o meno la stessa cosa propongono gli altri principali servizi di streaming che ho abbandonato già da un po’.

I motivi sono due :

1 – Parafrasando Bukowski (*) “Nessuno streaming al mondo vale più di cinque euro”. A tal proposito, vale la pena ricordare che nei sette euro mensili dovuti in bolletta alla principale industria culturale del nostro paese sono compresi anche i servizi di Raiplay, CHE non sono gratuiti come vogliono farci credere.

2 – La pubblicità la guardate POI voi, per me erano sufficiente il costo del servizio e la mancanza di anonimato. Alla tenera età di cinquantasei anni nel mio vissuto c’è la liberalizzazione dei canali televisivi. Ho ancora nelle orecchie la voce cacacazzi di mikebongiorno, che da telemilano, primo canale del bazurlone, indottrinava un pubblico estasiato dal poter fare zapping, in contemporanea più o meno tutte le famiglie si dotarono di tv color con telecomando, della necessità delle televisioni private di mantenersi con la réclam. Ma VFPI (**)

(*) Una delle frasi mitiche del vecchio Hank è “Nessuna scopata al mondo vale più di dieci dollari

(**) Và a Fèr dal Pugnàtt Imbezél.