Richie Bravo

Interpretato da Michael Thomas, Richie Bravo, cantante neomelodico austriaco dalla carriera modesta, gigolò occasionale, vecchio, obeso, alcolizzato, protagonista di Rimini di Ulrich Sedil finalmente disponibile su piattaforma, in questo caso MyMovies One di Feltrinelli che sta proponendo poca roba, ma buona. Uscito un paio di anni fa per un weekend al cinema, e proposto solo su dvd e forse passato fugacemente su Raiplay, ma Seidl non sarà mai campione d’incassi.

Una trama “Seidleiana” dove prevalgono la tristezza, la pacchianeria, la stronzaggine, la meschinità (potrei continuare con questo tono per un bel po’) dei personaggi dal protagonista ai comprimari, dove fin dai tempi di Canicola ci vuole uno stomaco foderato di moquette, ma state tranquilli alla fine se ne esce migliori, per definizione non possiamo essere peggio di quelli che sono dentro lo schermo.

In questo caso il valore aggiunto è quel tratto di costa a sud di Rimini tra Rivazzurra e Miramare, una della più degradate del divertimentificio della riviera adriatica. Il dancing 007, l’Hotel Giannini, l’Hotel Touring, i vari stabilimenti balneari, le colonie dismesse, i panorami visti mille, diecimila, centomila volte nelle mie passeggiate in spiaggia, il tutto ambientato in inverno, inutile scomodare la canzonetta di Enrico Ruggeri.

Luoghi che sono miei, buen retiro dove mi sono sempre rifiugiato, l’ultima volta in pieno covid.

Da vedere e rivedere, se non altro per rifiutarsi di crederci, il mondo e la natura umana sono migliori di così.