Per ripianare le perdite legate a “Megalopolis,” Francis Ford Coppola deve far fronte a circa 140 milioni di dollari, una cifra risultante dallo sbilancio tra il budget investito (circa 120 milioni di dollari) e i costi aggiuntivi di marketing e distribuzione (circa 20 milioni), a fronte di incassi minimi nelle sale americane. Per recuperare questa somma, Coppola ha iniziato a vendere i suoi orologi di lusso, incluso un esemplare progettato in collaborazione con F.P. Journe, e ha già liquidato parte delle sue proprietà vinicole per “tenere la barca a galla”.
Nel 1982, Coppola aveva già subito una pesante perdita di 27 milioni di dollari con il film “Un sogno lungo un giorno” (One from the Heart), fallimento commerciale che mise in crisi l’American Zoetrope e costrinse il regista a vendere beni e ristrutturare i suoi debiti. Quei 27 milioni del 1982 equivalgono oggi a circa 90,6 milioni di dollari, se adeguati all’inflazione.
“Un sogno lungo un giorno” è un film musicale-romantico di Francis Ford Coppola uscito nel 1982. La trama racconta una notte a Las Vegas nella vita di una coppia in crisi, Frannie e Hank, che dopo una lite decidono di vivere nuove esperienze con altre persone, per poi scoprire il valore del loro rapporto.
l film è noto per la sua produzione estremamente ambiziosa: Coppola fece ricostruire Las Vegas negli studi di American Zoetrope, utilizzando tecniche di ripresa innovative, colori saturi e scenografie teatrali. La colonna sonora fu composta da Tom Waits, con la voce di Crystal Gayle, che ricevette una nomination all’Oscar.
Nonostante l’originalità visiva, il film fu un clamoroso flop commerciale, ma oggi viene considerato da molti cineasti un’opera di culto per la sua audacia visiva e musicale.
“Megalopolis” è considerato uno dei suoi progetti più ambiziosi e controversi. Un dramma utopico che racconta la storia di un architetto che cerca di realizzare la sua visione di una città ideale a New York, affrontando temi di amore, potere e distruzione. “Megalopolis” rappresenta il tentativo di Coppola di tornare a un cinema d’autore e visionario, lontano dai grandi blockbuster commerciali.
Il film è stato un flop commerciale clamoroso, incassando solo circa 4 milioni di dollari nel primo fine settimana di uscita nelle sale americane, con scarsa affluenza di pubblico.
Ne avevo parlato qua e non mi ero sbagliato di molto. Mubi ha un altro titolo nella sua sezione dedicata ai flop eccellenti.