E’ un argomento spinoso, l’eterna lotta tra il “male non fare, paura non avere” dei nostri nonni e il “fatti i cazzi tuoi” più confuciano, ma visto che entrambi i genitori di mia mamma (ho conosciuto solo loro) sono morti uno a 90 e l’altra a 95 anni l’affermazione può essere valida. Uscito e rientrato varie volte dai social, ho sempre espresso le mie opinioni su un sito con il dominio registrato al mio cognome e un whois che riconduce alla mia persona. Tanto per dire il leone da tastiera che sono.
L’ultima questione che ho affrontato in fatto di privacy è stata a seguito dell’acquisto di una nuova automobile, la registrazione al sito della casa madre con conseguente utilizzo dell’App.
Ora so il punto esatto in cui ho parcheggiato l’auto, viene tenuta traccia di tutti i miei tragitti con relativi chilometraggi, spostamenti, consumi e velocità media. Roba che dai tempi della Panda 30 di mia madre e della 128 sport di mio padre passando per tante altre vetture da poveretti, mi sarei sognato. Proletari di tutto il mondo unitevi, potete diventare possessori di una vettura di fascia media tendente al basso di un marchio di merda e vi potete godere di tali modernità !
E la privacy dicevamo ?
Nel mese di dicembre ho trascorso in auto 1 giorno 12 ore e 12 minuti, percorrendo 1596 km, con un consumo medio di 18,18 km litro, perché malgrado un turbo benzina ho il piedino leggero.
Questo mese invece è andata meglio “solo” 1 giorno 4 ore e 39 minuti, considerando che venerdì è festa del patrono è andata bene, i km sono “solo” 1185 e il consumo è uguale.
C’è anche il pulsante “Gestire i tragitti” per selezionare ogni singolo tratto che ho percorso, ma lo so sono quasi tutti sull’asse Casa—>Lavoro e Casa—>Supermercato.
Sono belle statistiche da condividere e non sono affatto preoccupato per la mia privacy.
LE MULTINAZIONALI, I BIG DATA E TUTTE LE INTELLIGENZE ARTIFICIALI DI QUESTO MONDO DEVONO SAPERE DELLA VITA DI MERDA CHE CONDUCO !